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Alla Scoperta di Buddusò e dei suoi tesori archeologici

Alla Scoperta di Buddusò e dei suoi tesori archeologici

Il territorio di Buddusò è stato popolato fin dalla preistoria, le testimonianze più antiche risalgono alla fine del Neolitico e sono riferibili ai monumenti funerari della cultura di San Michele: le cosiddette domus de janas (case delle fate), ma è ricco anche di monumenti megalitici come dolmen e menhir.
Non mancano numerosi nuraghi, tanto che nell’Ottocento Alberto La Marmora ne individuò più di trenta sull’altipiano, segno che la zona fu densamente popolata anche durante l’Età del Bronzo e oltre.

Le Domus de Janas di Ludurru sono situate nella periferia nord dell’abitato: immerse nel verde della macchia mediterranea, ricordano delle vere e proprie case dei folletti!

Al loro interno si nota una particolare cura nella decorazione delle pareti sulle quali sono stati scolpiti dei motivi che riproducono gli elementi architettonici delle case dei vivi come il focolare, le nicchie e le coppelle. Gli occhi più attenti noteranno anche le tracce dei disegni geometrici realizzati con con l’ocra rossa, tipici di queste sepolture.

Sempre tra le abitazioni della periferia nord affiora un roccione granitico in cui è stata scavata anche la domus de janas di San Sebastiano, mentre ad ovest, in località Oltulò, è presente una necropoli ipogeica costituita da otto domus al cui interno sono ancora presenti le tracce di incisioni e rilievi di piccole figure antropomorfe.

Non capita spesso di poter visitare gratuitamente dei monumenti, quindi il nostro consiglio è di approfittarne e godervi questa full immersion di cultura proseguendo verso sud per  ammirare anche il Nuraghe Loelle, situato proprio a pochi passi dalla strada statale che conduce a Bitti.

Foto di Olbia.it

Vi segnaliamo, infine, il Museo d’Arte Contemporanea di Buddusò che raccoglie opere di artisti provenienti da tutto il mondo. Queste hanno trovato sistemazione sia dentro il museo sia all’aperto, nel parco attiguo all’edificio museale e per le vie e le piazze del paese. Un percorso espositivo che ha arricchito questo piccolo comune di un patrimonio artistico straordinario.

Che aspettate quindi? Allacciate le cinture e… buona gita!

 

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