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La Seada, il dolce in cui il miele incontra il formaggio

La Seada, il dolce in cui il miele incontra il formaggio

Chi in Sardegna, per vacanza o ancor più perché ci vive, non ha mai sentito parlare delle Seadas (o Sebadas)?

Le Seadas sono il dolce tipico sardo per eccellenza, quello più conosciuto e apprezzato dai turisti e dagli stessi abitanti dell’isola.

In realtà, ogni tanto capita di descrivere il piatto a persone che non lo hanno mai assaggiato: appena scoprono che si tratta di un “raviolone” fritto ripieno di formaggio e poi ricoperto di miele… sono scettiche e un po’ diffidenti.
Inutile dire che molto spesso cambiano idea una volta che assaggiano la prima forchettata.

Qualche cenno storico

Pare che le Seadas abbiano origini molto antiche, e piatti simili a base di formaggio, miele e farina venivano nominati già da Petronio e Catone. Il nome pare derivi dal latino sebum, per la presenza all’interno della ricetta del grasso animale, in sardo su seu.

Questo dolce dalle povere origini un tempo era un secondo o un piatto unico, e veniva servito per festeggiare il ritorno dei pastori dalla transumanza.

D’altronde gli ingredienti sono decisamente sostanziosi, e la dimensione della Seada di oggi è probabilmente ridotta rispetto a quella di un tempo, che pare occupasse addirittura un piatto intero.

 

Gli ingredienti e la preparazione

Le Seadas sono composte principalmente da semola di grano duro, strutto, formaggio fresco di pecora, miele o zucchero e, se gradita, scorza di limone.

La pasta è la cosiddetta “pasta violata“, quindi semola unita a strutto animale (per i vegetariani è possibile sostituire quest’ultimo con olio d’oliva); la lavorazione è piuttosto lunga, perché il risultato finale deve essere un impasto omogeneo e ben liscio.

Menzione speciale merita il delizioso formaggio filante all’interno di questo dolce, che deve essere ben acidulo.

La tradizione prevede l’uso di formaggio ovino (chiamato in alcuni luoghi Casu furriàu), o in alternativa vaccino, che deve possedere il caratteristico sapore acidulo e l’aspetto filante.

Per ottenerlo è possibile avvolgere il formaggio in un panno umido e farlo riposare a temperatura ambiente per qualche giorno. Se gradita, si può aggiungere della scorza di limone grattugiata per aromatizzare il goloso ripieno.

Ultimo ingrediente: il miele, preferibilmente di castagno (o in alternativa lo zucchero), da far colare sopra la Seada, rendendola così irresistibile.

Seadas fatte in casa. Foto di Japs88 da Wikipedia

Per concludere

Speriamo di avervi fatto venire l’acquolina in bocca, con questa presentazione delle Seadas.

Avete voglia di prepararle in casa? Vi lasciamo un’ottima ricetta per provare.

Vanno consumate caldissime, ma siamo sicuri che finiranno alla velocità della luce!

Ricetta per le Seadas

 

 

 

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